Roman Polanski Universe1

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HollyFiction Page

by

SalG 

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Roman Polanski

Note by SalG

Un regista geniale che si è affermato presso il pubblico negli anni Sessanta, e che ha attraversato con drammatiche vicende personali, il XX secolo ed è sbarcato Ottantenne nel XXI. Polanski tratta sempre in modo geniale e molto originale,   inserendolo  in film dagli  intrecci più diversi ma mai noiosi, e provandosi in vari generi, dall’ horror, al noir, alla commedia grottesca, il tema della difficoltà dei rapporti umani, dei conflitti avvolte  assurdi, dell’ innata perversione dell’ uomo. Kafkiano e surrealista spesso, Polanski somma il meglio del film europeo e del film americano, paese  dove ha lavorato e dove ha avuto le drammatiche vicende che lo hanno coinvolto, omaggiando con i suoi fim Bunuel, Clouzot, Bergman.  La sua dichiarata  passione  è  stata ed  è il cinema, ma anche le donne e soprattutto le  belle ragazze con cui si è sposato tre volte, ma la sua genialità si è espressa anche nel teatro. Artista vagante per l’ Europa, Polanski ha soggiornato a Londra, a Parigi, in Polonia da cui vengono le sue origini, in Svizzera, a Los Angeles e  a Roma. Repulsione, Il pianista, Il coltello nell’ Acqua, Chinatown,Frantic, Luna di Fiele, Per favore non mordermi nel collo, Cul De Sac, l’ Inquilino del Terzo piano, Rose Mary’s Baby, Oliver Twist, sono alcune sue fatiche assai spesso confermate dal pubblico e riconfermate con premi e riconoscimenti. La sua filmografia varia non è facilmente classificabile o inseribile in voghe o altro, ma sembra ripercorrere la storia del cinema riscrivendola alla Roman Polanski.

 Source photo marinaiditerraferma.blogspot.com

Knife in the Water.1962

Uno splendido film in bianco e nero anni sessanta, magnificamente costruito e con un’ottima fotografia. Il primo lungometraggio del giovane Roman  Polanski, ma già formalmente e tecnicamente molto maturo. Il film è stato girato totalmente in Polonia, nella Polonia del nord al lago Masuria, dove Polanski nel 1954 aveva trascorso una estate ed aveva scoperto la navigazione a vela. Gli attori, tre, sono tutti polacchi e presi dal teatro o dal mondo degli esordienti. Il film in qualche modo ricorda Bergman della cui lezione certamente Polanski ha fatto tesoro, ma anche Renoir e il cinema francese, oltre al neorealismo italiano.In Polonia c’è il comunismo e gli anni sessanta sono gli anni in cui l’ Europa si ricostruisce dopo la guerra e nasce  una classe media ricca. Il film mostra questa classe nel personaggio del giornalista sportivo  affermato che può permettersi una bella macchina, una barca e una bella moglie più giovane, dall’ altra un giovane marinaio, forse un studente da stanze in affitto, che si appresta forse a dare la scalata all ricchezza e forse per questo viene invitato in barca da Andrea  e dalla ragazza sua moglie che sembra fin dall’ inizio avere un tenero per lui. Daltronde saper navigare è una metafora per dire che si ha avuto successo. Polanski non approfondisce questi aspetti se non marginalmente, ma preferisce affidare tutto alle immagini, anche se il film ha un dialogo lungo e ragionato come è tipico dei film europei soprattutto francesi ma non solo. Andrea il padrone della barca appare un uomo maturo e con esperienza, Christina anche  se giovane appare soddisfatta della posizione acquisita col matrimonio, anche se spesso annoiata dalle cautele eccessive del marito, ad un certo punto della fiction in un momento molto drammatico, Andrea dice a Christina – se non ti avessi sposato avresti fatto la prostituta. Forse in quel giovane coetaneo vede la libertà degli inizi a cui ha rinunciato con il matrimonio. Ma il tema principale che va dispiegandosi via via nei circa 100 minuti di film è l’ attrazione fisica che i due si esercitano fin dall’ inizio e il desiderio di avere un rapporto. Christina non è la femme fatale dei fil noir americani, non induce il giovane ad uccidere il marito più anziano, ma tutto si svolge con un ritmo lieve e sfumato, appena suggerito. Christina desidera il ragazzo e il ragazzo desidera avere un rapporto con lei, via via le circostanze e il climax della storia porteranno a questo, ma su un ritmo di fiaba acquatica più che di un travolgente e drammatico noir all’ americana. I tre quarti del film che si svolgono sulle acque  di un lago polacco, ma potrebbero anche essere le acque di un fiume tropicale, si sviluppano per prepararci a questo momento. Tutto sommato sarebbe un film su un tradimento coniugale, se Polanski non andasse più a fondo. La barca ha varie vicissitudini e il film scorre preciso  con la barca mostrandoci i tre personaggi i cui destini si sono intrecciati. Vedremo come Polanski tornerà di nuovo al mare e all’ acqua nei suoi film, acqua elemento femminile che fa girare la ruota della vita  e che trascina con sé acqua sporca e pulita. Drammi e gioie. Sogni e combattimenti.  La barca si incaglia in una secca mentre comincia a diluviare. Sono i momenti  più drammatici che anticipano e preparano il terzo tempo, il tempo più significativo in cui la fiction si anima di più, e si avvia al suo denuement e alla fine. Spesso  vediamo il coltello del ragazzo come simbolo e come oggetto, simbolo non solo di violenza, ma anche di abilità e di sfida al futuro in mano ad un giovane marinaio,o autostoppista e come nelle storie di antichi  velieri  un’ arma bianca a doppio taglio non può non  mancare. Durante l’ acquazzone i tre scendono sottocoperta, è il momento dei giochi e dello  Shangai, di cui Andrea è un appassionato. Andrea ama le cose ben fatte e difficili che richiedono abilità, il gioco dello Shangai è un tocco di mistero orientale che non stona con la tempesta di fuori che sa di tropicale, mentre il ragazzo continua a preferire il suo coltello come compagno, guida e divertimento. Eppure in questo terzo tempo c’è  qualcosa di biblico e di antico, soprattutto quando i due giovani restano soli e fanno l’amore, hanno qualcosa di Adamo ed Eva e della prima coppia maledetta.

Source photo swissinfo.ch

Considerazioni e Sviluppi

Tutto sommato l’ intera fiction di Roman Polanski appare come  un antico mistero, e tutto viene preparato per questo. Da aspettarselo da un artista che da bambino ha assistito alle atrocità dei campi di concentramento nazisti,che guardava  i film proiettati dai nazisti, inneggianti alla grandezza germanica, attraverso il filo spinato e che fin da bambino è stato magicamente attratto dalla luce  e dalle immagini che  scorrono sullo schermo. Andrea appare un uomo maturo e sicuro di sé e della sua stabilità economica conquistata, ha una barca a vela di una certa stazza che guida come un commodoro ed ha una bella ragazza come moglie e più giovane di lui, Christina che esegue i suoi ordini, anche se avvolte ne resta infastidita. Christina appare di una bellezza provocante e statuaria e avvolte sembra la bellezza di un androide. Il ragazzo invece appare ingenuo all’ inizio, poetico, innamorato di quella momentanea  avventura in acqua, ma si capisce  che l’ acqua a differenza della coppia non è il suo elemento naturale, è biondo e molto attivo, quasi sfrontato e pronto ad accettare le sfide lanciate  da Andrea, sale agevolmente sul pennone della barca, guardando tutto dall’ alto ed ha come fedele compagno un coltello a lama rientrabile con cui fa prove di destrezza e coraggio che attraggono il più anziano Andrea e in qualche modo lo spingono alla sfida. Ma è la bellezza forte e quasi greca di Christina al centro di queste scene, la sua docile passività che però non va letta come sprovvedutezza. E resta in qualche modo una buona moglie passiva fino a quando non si crea  l’ incidente che fa finire in acqua prima  il coltello del giovane  e poi il giovane stesso. Allora si percepisce un cambiamento, ala fine del secondo atto e nel terzo atto che rivela la vera natura della fiction e le sue più nascoste pulsioni, poi il mistero della ragazza sfinge si rivela in una successione di sequenze che portano i due ad unirsi, e lei a tradire il marito.

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Il film ha diversi momenti drammatici in una successione di commedia, dramma, commedia, e  che alla fine si stemperano come in Bergman in un’ aura fiabesca che sembra provenire dal lago. Gli occhiali da sole, buona parte della fiction si svolge con i protagonisti in costume da bagno e per metà denudati, cosa che richiama una certa antica classicità greca del film, la barca a vela, sembrerebbero i presupposti di una storia spiaccia, mare e sole girata nelle spiagge di Miami o in quelle della California, ma non è così. i laghi Masuri sono una zona turistica del nord della Polonia , quindi una zona fredda e boscosa, Polanski via aveva soggirnato nel 1954 e si era appasionato alla barca a vela. Anche oggi vi si vedono delle barche a vela. Sembrerebbe anche una scena di film tropicali con l’ aacuq che scorre dal cielo a catinella e la barca che minaccia di travolgersi in una sorta di diluvio universale a cui ci hanno abituato certi film americani, ma anche in questo la storia raccontataci da Roman Polanski è diversa. L’ arie è fredda e i personaggi avvote ono ritagliati come androidi, soprattuto Christina, enigmatica e solerte, l’ unica a portare anche lenti da vista. E solo alla fine dopo l’ incidente i personaggi si profilano nel loro dramma quasi biblico che però si risolve in commedia.

 Youtube Video Polanski – Nóż w wodzie (Knife in the water) 01

G

by chaungtha2000 Uploaded august 14/2007

Note sparse

Se Christina sembra sicura di sé, femminilmente passiva e docile, ma solida e pronta ad agire con sicurezza. Al suo confronto Andrea appare più emotivo, anche se tende a dominare e a comandare. Possiamo chiamarlo anche il mistero di Christina che si rivelerà solo alla fine, nella terza parte.

La tempesta e l’ incagliamento della barca nella secca, anticipano il terzo tempo. Si tratta di sequenze cruciali per la storia, perché avvicinano il dramma alla sua conclusione e i i due personaggi giovani al loro vero desiderio o obbiettivo, quello di fare l’ amore. La discesa dei tre sottocoperta, mentre fuori diluvia ha in sé molti punti interessanti. La zanzara che costringe il giovane a guardare il corpo nudo della ragazza, lo farà la seconda volta salendo sulla barca, un’ anticipazione evidente della loro unione. Qui i tre giocano ad una specie di gioco di società e Andrea ascolta un incontro di boxe. Si gioca a Shangai, un tema di complessità ed abilità orientale, un gioco che piace ad Andrea. Si gioca con il coltello del ragazzo, il suo strumento di difesa e di attacco, che sarà la causa  della zuffa tra Andrea e il ragazzo. Si canta, la canzone di Christina  e si recita una poesia, la poesia del ragazzo, tutti preliminari per il futuro accoppiamento. Poi Andrea e Christina vanno a letto e anche il ragazzo cade addormentato. E’ la prima volta che vanno a letto nella fiction. La mattina apre il terzo tempo.

L’apertura con il parabrezza della macchina che riflette gli alberi simili a fiamme dell’ inferno, e l’ auto che si avvia verso il pontile, l’ incontro con l’ autostoppista e indecisione del ragazzo al seguire i due sulla barca.

Il Secondo tempo scorre sul lago con vari episodi in cui interagiscono Andrea e il ragazzo e Christina ed il ragazzo. Con le prove di coraggi del ragazzo che mostra anche il coltello, prova di coraggio  con il coltello che anticipa l’ episodio della pentola bollente La barca tirata a spalla attraverso i giunchi ricorda le scene di avventura tropicale o giunglesca di alcuni film.

Simbologia: I lago non è il mare,ma può assimilarsi ad un fiume, collega territori e città, mentre i mari collegano interi continenti; fiumi e laghi sono rispetto al mare una visione più domestica e meno avventurosa.

Apertura: Un’ auto lussuosa si avvicina ad un molo, e fa salire un autostoppista Primo tempo: Il lago, tre uomini  sono su una barca a vela che attraversa  un lago, due giovani ed una persona più matura. La persona  più matura inizia i giovane alla navigazione. Secondo tempo: Vita sul lago e vari incidenti, il coltello,la bonaccia  e l’ incagliamento nella secca, più il fortunale. Terzo tempo: Alba, litigio fra andrea e il ragazzo, cade in acqua il coltello, poi anche il ragazzo. Ricerca del ragazzo da parte di Andrea, scomparsa di Andrea e ricomparsa del ragazzo. Il ragazzo e Christina socializzano maggiormente e si avviano a fare all’ amore. Epilogo: L’ automobile si allontana sulla strada per il ritorno a casa, dentro c’è Andrea e Christina, l’ auto si ferma ad un bivio. Il terzo tempo oltre ad essere a pare più determinante della fiction che sembra convergere su di essa, è anche la più esplicativa, veniamo a sapere di più sul misterioso ragazzo e il desiderio sessuale che muove la fiction trova realizzazione senza un vero dramma perché nessuno è scomparso, un lieto fine da commedia più che da tragedia, mentre la barca corre sull’ acqua. E’ importante notare l’ uso del jazz come colonna sonora del film come una fiction americana anni cinquanta, sessanta,

 

 

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One Response

  1. la del
    la del 29 maggio 2019 at 09:46 | | Reply

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