HollyFiction It’s America! 3

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by

Sal G.

Source photo allegro.pl

It’s America

in Movies

Una Political drama   che  resterà a paradigma di tutti i film sull’ assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Un  cast ricco di attori noti e un mixer di documenti filmici, veri, ricostruiti o inventati trasforma un film da semplice documento a vera fiction, con un suo linguaggio, un intreccio, con tempi e ritmi che sono di una fiction. Ed è da questa che parte la mia analisi e la mia discussione.

Sourcephoto   vakxikon.blogspot.com

JFK by Oliver Stone

The Ides of March

note by SalG.dedicated to Abraham Apruder and your video camera 8 mm.

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G

Non sembra una bella e nobile storia, l’assassinio di un presidente come J.F. Kennedy che aveva regalato all’ America un grande sogno nobile  avvenire, una storia fatta di un cupo e grottesco sottobosco di  servizi segreti, di mafia , di ricchi e degenerati omosessuali, di spie infiltrate, di trafficanti di droga, di maniaci dell’ ordine militare e di altra spazzatura. Eppure uno degli uomini più amati ma anche più odiati d’America sarebbe finito in questo intreccio oscuro, con il cervello spappolato da alcune pallottole, forse tre o forse sei sparate da un balordo da una finestra o forse da gente meglio organizzata.  Questo il compito che si era prefisso subito dopo l’ assassinio il giovane procuratore distrettuale della Louisiana Jimmy Garrison e questo è quello che si è proposto nel 1991 il regista americano Oliver Stone realizzando il suo film JFK sulla vita e il lavoro  di Jim  Garrison  dopo l’ assassinio e sulle indagini da lui condotte che hanno portato alla sbarra quel sottobosco strano e bizzarro e soprattutto il miliardario uomo d’affari di  New Orleans , Clay Shaw. Per realizzare il suo film, Stone si è servito di un cast di tutto rispetto che ha dato maggiore lustro  e valore ad un film che nelle sue intenzioni avrebbe sostituito   un mito e una leggenda con un altro mito e leggenda e che  avrebbe mostrato all’ America e agli americani l ‘impasto complesso e non sempre nobile  con cui questa splendida nazione è fatta. Kevin Costner/ il procuratore Garrison,  Tommy Lee Jones è Clay Shaw, Gary Oldman/ Lee Oswald, Joe Pesci/David Ferrie, Jack Lemmon/ Jack Martin, Mikael Rooker/ Bill Broussard, Donald Sutherland/ Mr.X, Walter Matthau/Senator Long , Vincent Onofrio/ Bill Newman. Ma resta come icona del film il giovane Jim Garrison con la sua borsa da lavoro,la sua pipa e il suo ombrello  che si allontana dalle aule processuali di New Orleans.  

Sourcephoto theactorsstudio.org

Fiction Analysis  and Discussion

Presentare ed analizzare un film politico che tratta di un evento epocale come l’ assassinio del Presidente John Fitzgerald Kennedy sembra una atto troppo ambizioso;  nei  precedenti articoli , pagine e note mi sono occupato di un altro grande  Presidente, di Abramo Lincoln e del film di Steven Spielberg, e mi sono anche interessato a Frank Delano Roosevelt, conto anche di occuparmi del presidente Nixon e del film sempre di Oliver Stone. Ma qui nel vedere JFK  per la seconda volta ho pensato che possa essere interessante guardare il film non come documento storico, in quanto può offrirsi a diverse interpretazioni, ed io non sono uno storico ne ho le giuste informazioni per azzardare  nuove interpretazioni di un fatto che in qualche modo ha cambiato l’ America e gli americani, ma mi limiterò a studiare  le strutture e le qualità cinematografiche del film di Stone. Premetto subito che considero Stone un regista molto politico e molto politicizzato, un regista in qualche modo impegnato come si diceva un tempo. Di sicuro un regista serio che nei suoi film concede poco alle belle immagini e all’ intrattenimento a cui molto film americano ci ha abituato, poca new age filmica, poche concessioni al roseo e la molto femminile, ma sembra più appartenere  alla vecchia guardia di registi nati anche come documentaristi. E queste pagine It’s America vogliono sottolineare il fatto che spesso un film può essere più interessante e profondo di centinaia di libri per darci una idea di un’ era e dei suoi problemi.

Il film di Oliver Stone  è la storia dell’ avvocato Jimmy Garrison, non di J.F. Kennedy la cui figura resta sullo sfondo oggettivamente, e nessuno ne doppia l’ immagine, né il film di Stone ne sminuisce in nessun modo l’ immagine, o il valore iconico. E’ la storia di un procuratore distrettuale del sud che comincia ad indagare sul delitto più importante del secolo e che è convinto di  trovarsi di fronte ad un complotto politico militare che potrebbe  alterare o distruggere la democrazia, spina dorsale dell’ America, mettendo in gioco la propria carriera, le proprie amicizie, la sua famiglia e la sua stessa vita. Un uomo coraggioso, o volendo  un eroe, come una fiction richiede, e che  alla fine  non sconfigge il suo avversario ma porta a far  riflettere  l’ America  su quanto di occulto e di nascosto si svolge dietro le quinte del potere e  della sua storia.  Ma nel fare questo Stone deve farsi  forte della sua magistrale esperienza di filmaker e della sua profonda conoscenza del linguaggio cinematografico. D’altronde i greci no facevano lo stesso, non affidavano la loro storia e i momenti più grandi o più drammatici ai grandi  drammaturghi del tempo per rappresentare  quasi sacralmente le tappe più importanti del cammino della loro civiltà e consegnarle al mito? 

Per inciso penso che nel film Jimmy  Garrison rappresenti l’ alterego di Stone, una proiezione virtuale lanciato in quel labirinto di morte per giungere nel cuore finale della storia, alla verità ultima distorta continuamente dai diversi punti di vista. Lo stesso Stone ha  paragonato il suo film ad una detective story, ed ha avuto come modello non solo il film giapponese Rashomon  con i suoi diversi punti di vista, ma anche Costa Gravas ,Z l’ orgia del potere.  Si tratta quindi di un giallo complesso su un assassinio politico di alto livello. Stone ha affermato che se la commissione Warren aveva creato u mito, il film voleva crearne un altro, quello del possibile complotto e colpo di Stato. Il drama rappresentato da Stone si sviluppa su questa idea.

Garrison entra così  in un labirinto di dichiarazioni, testimonianze, prove, personaggi vari e varie ambientazioni, nel desiderio di fare luce e in qualche modo di cercare di restituire all’ America quel sogno che era stato infranto. C’ è l’ ambiente  austero di Garrison fatto del suo ufficio distrettuale, e della sua famiglia, tutti resi con una fotografia rosso mogano, calda e accogliente, ma c’è anche i mondo  ambiguo e tortuoso dei vari Oswald, Ferrie, Clay Shaw, attorno a cui ruotano anche altri personaggi della storia  come Willie O’Keef, o i due investigatori privati Bannister e Martin, un mondo  oscuro, avvolte grottesco, lontano dall’ accogliente stanza con il televisore e Liz Garrison e i figli. Un mondo ambiguo tra legalità ed illegalità, in cui nelle cui acque navigano strani pesci, omosessuali gay miliardari, agenti segreti, militari di destra, piloti di aerei e addestratori alla guerriglia e Lee Oswald una figura molto polivalente, un po’ balorda e di sicuro manovrata che il film di Stone vuole come capo espiatorio di un complotto. Un sottobosco reso molto espressivo dalla fotografia e dalla abilità di Stone, una sorta di affresco simile all’ antica danza della morte, grottesca e tragica.

La vera storia dopo l’ apertura col  generale Eisenhower    prende avvio  con una donna implicata in affari loschi , lanciata fuori da un auto e  che annuncia drammaticamente che Kennedy verrà assassinato, mentre il Presidente con la famiglia sbarca a Dallas. Poco dopo Walter Cronkite della BBC annuncia commosso in televisione che il Presidente Kennedy è stato ucciso. Prende avvio al storia, mentre Guy Bannister  e Jack Martin si avviano lungo un molo di New Orleans verso il loro ufficio sotto la pioggia. Bannister e Martin  sono due figure molto colorite della fiction di Stone, borderline con il mondo legale ed illegale, tra il mondo di normali professionisti dell’ indagine e il mondo variopinto e bizzarro di Clay – Oswald. Le parti sono state affidate a due ottimi attori al tramonto. È singolare che una delle coppie più famose di Hollywood, Walter Matthau e Jack Lemmon si ritrovino insieme in questa fiction, non nella parte di Bannister che è affidata a E. Asner. Mi è parso  interessante vedere la coppia di investigatori privati camminare insieme sotto la pioggia dopo aver bevuto in un bar dopo l’ annuncio per televisione della morte di Kennedy. Martin l’ unico di due a restare in vita sarà una pedina importante delle indagini di Garrison. C’è la scena di violenza in cui Bannister colpisce con la pistola la testa di Jack.

Il film di Stone include vari generi, dall’ intrigo politico  paranoico, al giallo e ricostruzione di un delitto, alla spy  story, alla legal fiction e forse ad altri ancora, in tre ore Stone ci presenta una serie di fatti, di testimonianze, di documenti senza stancarci. Le sue ipotesi potrebbero essere realisticamente discutibili visto che l’ America non ha conosciuto finora un colpo di stato di cui si parla nel film, che avrebbe forse potuto essere nell’ aria ma che non c’è stato. Questo non toglie nulla alla fluidità e alla godibilità della storia, all’ intreccio e all’ ottima sceneggiatura scritta da Stone assieme a Zackary Sklar. La fiction di Stone strutturalmente può essere così divisa. Il mondo di Jimmy Garrison, la famiglia, il team con cui lavora, Sissy Spacek sembra una convincente Liz Garrison, la moglie di Garrison, sempre più in conflitto con il marito che preferisce inseguire gli assassini di Kennedy che prendersi  cura della famiglia esponendola a grossi rischi, questa situazione esplode in una lunga scena quando in televisione si vede l’ assassinio di Martin Luther King. Ance noi ci chiediamo quali sono le vere motivazioni che spingono  Garrison a mettersi a rischio di vita, patriottismo, amore per la memoria di Kennedy, anche lui è un democratico, possibili interessi, senso del dovere, paure paranoiche, forse tutto  questo insieme. Di certo possiamo dire come Stone, Garrison appare una persona credibile. E’ nato nell’ Iowa, ma presto si è trasferito in Louisiana, è avvocato, Ha militato nella U.S. National Guard, è  stato agente dell’ FBI, e ha  vinto come procuratore distrettuale della Louisiana. Conosce l’ entroterra di New Orleans e la sua criminalità. Conosce Ferrei e latri protagonisti di questa storia, e infine conosce Clay Shaw, un uomo molto influente della città, un benefattore e un uomo molto ricco, Shaw è legato al quartiere francese e ha anche progettato una sua ristrutturazione. E’ gay ed è legato a formazioni paramilitari di destra. Nel film c’è  il mondo  di Lee Oswald un personaggio complesso, un po’ balordo e dalle molteplici sfaccettature, per Stone Oswald è stato il capro espiatorio di tutta la storia. Nel film, è Gary Oldman ad interpretarlo, un attore le cui performance le abbiamo ammirate in Dracula di Bram Stoker di Fancis Coppola.

E poi c’è l’ universo bizzarro di Clay Shaw, il suo palazzo, la sua ricca residenza dove riceveva gli” amici” del cuore. Shaw nel film di Stone appare una figura grottesca, un po’ zoppo, con un’ aria signorile e sprezzante , amante della bellezza, interpretato dalla Tommy Lee Jones, che con l’ originale ha qualche rassomiglianza. Clay  Shaw o anche Clay Bernard per i più intimi, omosessuale e uomo d’affari implicato in vaie attività più o meno legali del sottobosco di New Orleans. Clay è un personaggio che nella fiction si profila lentamente come in  un puzzle, finchè appare a tutto tondo e sostiene  un interrogatorio con il procuratore. Clay è un dichiarato anticomunista e anticastrista, e un affiliato a milizie bianche di destra. Lee Jones gli offre magnificamente il suo profilo.

Un labirinto di morte, a maze of Death,  quindi quello disegnato da Jim Garrison e da Stone, dove traffici, guerriglie, servizi segreti ed affari più o meno sporchi si intrecciano in una fiction senza fiato. Se JF. Kennedy aveva sognato la Luna, la fine delle guerre in Asia, la Distensione Globale e la fine della guerra fredda e della lotta bianchi/neri in America , sembra che dall’ altra parte, almeno è quello che Stone vuole dirci,  si cerca di raggiungere  il contrario. E   se nella  fiction di  Stone  il personaggio  ambiguo  di Lee Oswald diviene  il capro espiatorio di un complesso complotto , quello di Clay Shaw diventa di sicuro quello dell’ Antagonista o dell’ Avversario   di Jim  Garrison. Shaw non era nato a N. Orleans, ma vi si era trasferito ed era diventato un estimatore raffinato e un   difensore del colorato  Quartiere  Francese, una delle mete turistiche più ricercate di quella  città del sud. Era molto ricco in una città che si era arricchita  nel passato con il mercato della forza nera e con il rum delle piantagioni, ed era stato pluridecorato nella seconda guerra mondiale, era un nome noto e stimato al Pentagono. Shaw era apertamente  gay , e riceveva  nel suo lussuoso  palazzo di New Orleans   i suoi “ amici” per party e feste.

This note was all written by SaG. ©SalGagliardoproduction 2013. All rights reserved.

 

 

One Response

  1. thea scheidung
    thea scheidung 6 maggio 2019 at 19:10 | | Reply

    These days I’ve been noticing a development amongst the females through which they are not in a position to get guys to respond to their emails. Courser substrates can harm the stingray’s underbodies and lead to potential infection. Older women tend to exude a more “together” vibe, seeming to be more in tune with her needs (physical or otherwise), which makes her very attractive to younger men. Mass media know no limits and intervene into their personal lives as well

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